Cosa significano la marcatura CE e la RoHS quando importi dalla Cina nell’UE, quali documenti chiedere al fornitore e quali sono i tuoi obblighi come importatore.
Se importi prodotti nell’Unione europea non sei solo un acquirente: per legge sei l’importatore e condividi la responsabilità della conformità del prodotto. La marcatura CE e la RoHS sono due dei requisiti che emergono più spesso con i prodotti fabbricati in Cina. Questa guida spiega le basi. Si tratta di informazioni generali, non di consulenza legale, e le regole esatte dipendono dal tuo prodotto.
Cosa significa la marcatura CE
La marcatura CE indica che un prodotto rispetta i requisiti UE che gli si applicano. Non è un marchio di qualità e nella maggior parte dei casi non è rilasciata da un’autorità: il fabbricante dichiara la conformità dopo aver svolto la valutazione richiesta.
La marcatura CE si applica solo ai prodotti coperti da una specifica normativa UE, per esempio:
- Apparecchiature elettriche (Direttiva Bassa Tensione).
- Prodotti che possono causare o subire interferenze elettromagnetiche (Direttiva Compatibilità Elettromagnetica).
- Apparecchiature radio, compresi Wi-Fi e Bluetooth (Direttiva Apparecchiature Radio).
- Giocattoli (Direttiva sulla sicurezza dei giocattoli).
- Macchine e dispositivi di protezione individuale.
Se nessuna normativa CE copre il tuo prodotto, questo non deve riportare la marcatura CE, ma deve comunque essere sicuro ai sensi del Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti.
Cosa significa RoHS
La RoHS limita sostanze pericolose come piombo, mercurio, cadmio e alcuni ritardanti di fiamma e ftalati nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per i prodotti che rientrano nel suo ambito, la conformità RoHS fa parte della dichiarazione CE.
Possono valere anche altre norme sulle sostanze chimiche. Il REACH, per esempio, limita alcune sostanze in molti prodotti di consumo, non solo nell’elettronica.
Documenti da chiedere al fornitore
- Dichiarazione di conformità UE con il prodotto, la normativa e le norme applicate.
- Rapporti di prova di un laboratorio riconosciuto, per il modello esatto che acquisti.
- Documentazione tecnica: descrizione, disegni, distinta dei componenti e valutazione dei rischi. Le autorità possono richiederla.
- Istruzioni per l’uso e informazioni di sicurezza nelle lingue dei Paesi in cui vendi.
Segnali d’allarme nei documenti
- Un «certificato CE» di un organismo sconosciuto per un prodotto che richiede solo un’autodichiarazione. Non è necessariamente sbagliato, ma da solo non dimostra la conformità.
- Rapporti di prova di un altro modello o con un altro nome aziendale.
- Rapporti vecchi che non coprono le norme attuali o modifiche successive del prodotto.
- Rapporti che non si possono verificare con il laboratorio che li ha emessi.
I tuoi obblighi come importatore
Prima di immettere un prodotto sul mercato UE devi assicurarti che:
- Sia stata svolta la corretta procedura di valutazione della conformità.
- La documentazione tecnica esista e possa essere fornita su richiesta.
- Il prodotto riporti la marcatura CE (se applicabile) e le etichette obbligatorie.
- Il tuo nome e il tuo indirizzo di contatto compaiano sul prodotto, sull’imballaggio o su un documento di accompagnamento.
- Il prodotto sia accompagnato da istruzioni e informazioni di sicurezza nella lingua locale.
Devi inoltre tenere la dichiarazione di conformità a disposizione delle autorità, di norma per dieci anni.
Altri mercati
Altri mercati hanno i propri sistemi: UKCA per la Gran Bretagna, le regole FCC per l’elettronica negli Stati Uniti e i requisiti CPSIA per i prodotti per bambini negli USA, tra gli altri. Verifica le regole di ogni mercato prima della produzione, non dopo.
Come ridurre il rischio
- Stabilisci norme e documenti richiesti nel contratto di acquisto.
- Controlla i documenti prima dell’avvio della produzione.
- Fai testare un campione in un laboratorio indipendente quando il prodotto presenta rischi reali per la sicurezza.
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